Esempi di etichette / Esempi di etichette per candele
Esempi di etichette per candele
Pubblicazione: 27 settembre 2026. Ultimo controllo delle regole: 25 settembre 2026. Un testo di riferimento sull’etichettatura, non un parere legale.
Quattro etichette per candele, ciascuna composta nello strumento per candele e cere profumate da fondere a partire da una classificazione inserita come la darebbero i dati CLP di un fornitore. Le classificazioni sono qui inventate a scopo illustrativo: la Sua viene dal documento del Suo fornitore di fragranze per la Sua fragranza al Suo dosaggio, e decide tutto ciò che compare sull’etichetta. Le etichette per l’UE sono in italiano, con le indicazioni di pericolo e i consigli di prudenza nella formulazione ufficiale italiana; l’esempio per la Gran Bretagna è in inglese, come richiede il CLP britannico. Creare un’etichetta e vederne l’anteprima è gratuito; si paga solo l’esportazione.
Ciò che cambia dall’una all’altra è la classificazione: un sensibilizzante della pelle porta il punto esclamativo e «Attenzione», con le sue sostanze sensibilizzanti indicate dopo il nome del prodotto; il pericolo cronico per l’ambiente acquatico di categoria 2 porta il pittogramma GHS09; una candela che riporta solo la riga EUH208 non ha né pittogramma né avvertenza; e il pericolo cronico per l’ambiente acquatico di categoria 3 aggiunge un’indicazione di pericolo senza pittogramma. Ogni etichetta mantiene l’identificatore del prodotto e il nome, l’indirizzo e il numero di telefono del fornitore.
Candela classificata come sensibilizzante della pelle

La sensibilizzazione della pelle di categoria 1 è una classificazione frequente per una candela profumata. Porta il pittogramma GHS07, l’avvertenza Attenzione e H317. Le sostanze sensibilizzanti sono indicate subito dopo il nome del prodotto, come parte del suo identificatore (articolo 18, paragrafo 3, lettera b)), e la frase EUH208 non figura: vale solo per un prodotto non classificato come sensibilizzante (allegato II, punto 2.8). Nell’UE e in Irlanda del Nord un pericolo per la salute richiede anche un UFI; quello mostrato è l’esempio di calcolo del manuale UFI per sviluppatori dell’ECHA.
Che cosa è stato inserito nello strumento per candele e cere profumate
- Regione
- Unione europea, etichetta in italiano
- Classificazione (dai dati del fornitore)
- Sensibilizzazione della pelle, categoria di pericolo 1, 1A, 1B; Pericoloso per l’ambiente acquatico, pericolo cronico, categoria 3
- Sostanze sensibilizzanti da indicare
- Linalool, Coumarin
- Consigli di prudenza scelti
- 4, dai dati del fornitore
- UFI
- GMTT-2SQN-6FDD-6TV1 (l’esempio di calcolo del manuale UFI per sviluppatori dell’ECHA)
Che cosa ha messo lo strumento sull’etichetta
- Pittogrammi: GHS07 (punto esclamativo)
- Avvertenza: Attenzione
- Identificatore del prodotto: Candela profumata Lavanda e Tonka, seguito da «Contiene Linalool, Coumarin» (articolo 18, paragrafo 3, lettera b))
- Indicazioni di pericolo: H317 Può provocare una reazione allergica cutanea; H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata
- Consigli di prudenza:
- P101 In caso di consultazione di un medico, tenere a disposizione il contenitore o l'etichetta del prodotto.
- P102 Tenere fuori dalla portata dei bambini.
- P333 + P313 In caso di irritazione o eruzione della pelle, consultare un medico.
- P273 Non disperdere nell’ambiente.
- UFI: GMTT-2SQN-6FDD-6TV1
- Fornitore: Your Brand Co., 1 Rue Example, 75000 Paris, France, +33 1 23 45 67 89
- Quantità nominale: 220 g
Candela con il pittogramma dell’ambiente (Regno Unito)

Il pericolo cronico per l’ambiente acquatico di categoria 2 aggiunge il pittogramma dell’ambiente GHS09 e H411, sempre senza avvertenza. In Gran Bretagna l’etichetta deve essere in inglese (articolo 17, paragrafo 2, del CLP britannico), e l’UFI non è obbligatorio: il CLP britannico ne ha soppresso l’obbligo a decorrere dal 31 dicembre 2023.
Che cosa è stato inserito nello strumento per candele e cere profumate
- Regione
- Gran Bretagna (Regno Unito), etichetta in inglese (articolo 17, paragrafo 2)
- Classificazione (dai dati del fornitore)
- Pericoloso per l’ambiente acquatico, pericolo cronico, categoria 2
- Sostanze sensibilizzanti da indicare
- Eugenol, Limonene
- Consigli di prudenza scelti
- 4, dai dati del fornitore
Che cosa ha messo lo strumento sull’etichetta
- Pittogrammi: GHS09 (ambiente)
- Avvertenza: nessuna
- Identificatore del prodotto: Orange & Clove Candle
- Indicazioni di pericolo: H411 Toxic to aquatic life with long lasting effects
- EUH208: Contains Eugenol, Limonene. May produce an allergic reaction.
- Consigli di prudenza:
- P101 If medical advice is needed, have product container or label at hand.
- P102 Keep out of reach of children.
- P273 Avoid release to the environment.
- P391 Collect spillage.
- UFI: nessuno; in Gran Bretagna l’UFI non è obbligatorio
- Fornitore: Your Brand Co., 1 Example Street, Exampletown EX1 2MP, +44 1632 960000
- Quantità nominale: 220 g
Candela con la sola riga EUH208

La candela non è classificata, ma due sostanze sensibilizzanti della sua fragranza sono presenti in concentrazione pari o superiore a quella della tabella 3.4.6 dell’allegato I; l’allegato II, punto 2.8, mette quindi sull’etichetta la riga EUH208: «Contiene (denominazione della sostanza sensibilizzante). Può provocare una reazione allergica». Senza indicazioni di pericolo non ci sono pittogrammi, né avvertenza, né consigli di prudenza, ma l’articolo 25, paragrafo 6, chiede comunque l’identificatore del prodotto e il nome, l’indirizzo e il numero di telefono del fornitore.
Che cosa è stato inserito nello strumento per candele e cere profumate
- Regione
- Unione europea, etichetta in italiano
- Classificazione (dai dati del fornitore)
- Non classificato come pericoloso
- Sostanze sensibilizzanti da indicare
- Linalool, Coumarin
- Consigli di prudenza scelti
- Nessuno: non c’è alcuna indicazione di pericolo a cui rispondere
Che cosa ha messo lo strumento sull’etichetta
- Pittogrammi: nessuno
- Avvertenza: nessuna
- Identificatore del prodotto: Candela profumata Fico e Cedro
- Indicazioni di pericolo: nessuna
- EUH208: Contiene Linalool, Coumarin. Può provocare una reazione allergica.
- UFI: non obbligatorio per questa classificazione
- Fornitore: Your Brand Co., 1 Rue Example, 75000 Paris, France, +33 1 23 45 67 89
- Quantità nominale: 180 g
Candela con pericolo cronico per l’ambiente acquatico, categoria 3

Il pericolo cronico per l’ambiente acquatico di categoria 3 porta un’indicazione di pericolo, H412, ma né pittogramma né avvertenza. La candela non è classificata come sensibilizzante; le sue sostanze sensibilizzanti sono quindi indicate nella riga EUH208. Non serve alcun UFI: l’allegato VIII lo chiede solo se una miscela è classificata per un pericolo per la salute o un pericolo fisico, e questa è classificata solo per l’ambiente.
Che cosa è stato inserito nello strumento per candele e cere profumate
- Regione
- Unione europea, etichetta in italiano
- Classificazione (dai dati del fornitore)
- Pericoloso per l’ambiente acquatico, pericolo cronico, categoria 3
- Sostanze sensibilizzanti da indicare
- Linalool, Coumarin
- Consigli di prudenza scelti
- 3, dai dati del fornitore
Che cosa ha messo lo strumento sull’etichetta
- Pittogrammi: nessuno
- Avvertenza: nessuna
- Identificatore del prodotto: Candela profumata Campi di lavanda
- Indicazioni di pericolo: H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata
- EUH208: Contiene Linalool, Coumarin. Può provocare una reazione allergica.
- Consigli di prudenza:
- P101 In caso di consultazione di un medico, tenere a disposizione il contenitore o l'etichetta del prodotto.
- P102 Tenere fuori dalla portata dei bambini.
- P273 Non disperdere nell’ambiente.
- UFI: non obbligatorio per questa classificazione
- Fornitore: Your Brand Co., 1 Rue Example, 75000 Paris, France, +33 1 23 45 67 89
- Quantità nominale: 220 g
«Contiene» dopo il nome, o la riga EUH208?
Dipende dalla classificazione. Una candela classificata come sensibilizzante della pelle (H317), come il primo esempio, indica le sostanze che determinano la classificazione nel suo identificatore del prodotto (articolo 18, paragrafo 3, lettera b)); queste seguono quindi il nome del prodotto, e ogni altra sostanza sensibilizzante presente in concentrazione pari o superiore a quella della tabella 3.4.6 è anch’essa indicata sull’etichetta (allegato II, punto 2.8, secondo comma). La frase EUH208 vale per una candela non classificata come sensibilizzante ma che contiene una tale sostanza (il primo comma dello stesso punto): «Contiene (denominazione della sostanza sensibilizzante). Può provocare una reazione allergica».
Dimensioni, lingua e il resto
- Per un imballaggio fino a 3 litri, la tabella 1.3 dell’allegato I chiede, se possibile, un’etichetta di almeno 52 × 74 mm, e un pittogramma di almeno 10 × 10 mm (se possibile 16 × 16 mm). Ogni pittogramma copre almeno un quindicesimo della superficie dell’etichetta destinata alle informazioni dell’articolo 17, e mai meno di 1 cm² (allegato I, punto 1.2.1.3). Per questo gli esempi usano etichette da 100 × 60 mm e da 60 × 100 mm.
- L’etichetta è scritta nella lingua o nelle lingue ufficiali di ogni Stato membro in cui la candela è venduta (articolo 17, paragrafo 2); in Gran Bretagna, in inglese.
- I consigli di prudenza vengono dal documento del fornitore, sei al massimo, a meno che non ne servano di più (articolo 28, paragrafo 3). L’allegato I indica anche P501 per le classi di pericolo per l’ambiente acquatico (tabella 4.1.4), e la sua formulazione è completata dal fornitore con la destinazione del contenuto o del recipiente («Smaltire il contenuto/recipiente in…»); lo riprenda quindi anch’esso da quel documento.
- Indicazioni quali «non tossico», «innocuo», «non inquinante» o «ecologico» non possono figurare né sull’etichetta né sull’imballaggio (articolo 25, paragrafo 4).
- Dal 1° gennaio 2028, un’etichetta immessa sul mercato dell’UE o in Irlanda del Nord deve inoltre essere stampata in nero su fondo bianco, con un unico carattere senza grazie, un’interlinea di almeno il 120 % e un’altezza della x di almeno 1,2 mm su un imballaggio fino a 0,5 litri (regolamento (UE) 2024/2865, con la data fissata dal regolamento (UE) 2025/2439). La Gran Bretagna non ha adottato nulla di tutto ciò. Gli esempi seguono le regole di oggi.
La guida all’etichetta CLP delle candele nell’UE esamina ogni elemento, come la guida per il Regno Unito (in inglese), e le pagine CLP di riferimento spiegano ogni indicazione e ogni pittogramma che gli strumenti usano.
Le domande dei produttori
Posso copiare una di queste etichette di pericolo per le mie candele?
No. Le indicazioni di pericolo derivano dalla classificazione della Sua candela alla Sua percentuale di fragranza, che i dati CLP del Suo fornitore di fragranze indicano; ciò che riporta l’etichetta di un’altra candela può quindi essere sbagliato per la Sua. Selezioni la classificazione del Suo fornitore nello strumento per candele, e lo strumento compone l’etichetta a partire da essa.
Una candela senza pittogramma ha bisogno di un’etichetta?
Può averne bisogno. Una candela non classificata, ma che contiene una sostanza sensibilizzante in concentrazione pari o superiore a quella della tabella 3.4.6 dell’allegato I, porta la riga EUH208 (allegato II, punto 2.8), e l’articolo 25, paragrafo 6, vi aggiunge l’identificatore del prodotto e il nome, l’indirizzo e il numero di telefono del fornitore.
Dove va l’etichetta su una candela?
Sull’imballaggio che contiene direttamente la candela, cioè il contenitore per una candela in un vasetto o in una latta. Secondo l’articolo 31, paragrafo 1, l’etichetta è apposta saldamente su una o più facce di questo imballaggio ed è leggibile orizzontalmente quando l’imballaggio è disposto in modo normale.
Serve un UFI per le candele?
Nell’UE e in Irlanda del Nord, una candela classificata per un pericolo per la salute o un pericolo fisico ha bisogno di un UFI (allegato VIII); per questo l’esempio classificato come sensibilizzante della pelle ne porta uno. Una candela classificata solo per il pericolo per l’ambiente non ne ha bisogno. In Gran Bretagna no: il CLP britannico non prevede più l’UFI da quando il suo articolo 25, paragrafo 7, è stato soppresso a decorrere dal 31 dicembre 2023.
Da leggere prima di stampare
- Etichetta CLP delle candele nell’UE: che cosa riporta
- Le cere profumate da fondere richiedono l’etichetta CLP?
- Serve un UFI per vendere candele nell’UE?
- Sull’etichetta della candela va il mio indirizzo di casa?
- La percentuale di fragranza cambia l’etichetta CLP?
- Etichetta CLP per una miscela di fragranze fatta da sé
- Dove va l’etichetta CLP sulle cere profumate da fondere?
- Posso rinominare la fragranza su un’etichetta CLP?
- Serve un codice a barre per vendere prodotti artigianali?
- Candele ai mercatini o in regalo: serve l’etichetta CLP?
Altri esempi di etichette
Fonti
- Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP), versione consolidata del 01.07.2026, CELEX 02008R1272, versioni italiana e inglese: articolo 17, articolo 18, paragrafo 3, lettera b), articolo 25, paragrafi 4 e 6, articolo 28, paragrafo 3, e articolo 31, paragrafo 1; allegato I, punti 1.2.1.3 e 1.2.1.4 (tabella 1.3) e tabella 4.1.4; allegato II, punto 2.8; allegato III (indicazioni di pericolo) e allegato IV, parte 1 (consigli di prudenza), nella loro formulazione italiana; allegato V (pittogrammi); allegato VIII (UFI)
- Regolamento (UE) 2024/2865 (la revisione del CLP) e regolamento (UE) 2025/2439, che ha rinviato al 1° gennaio 2028 le sue regole sulla presentazione dell’etichetta
- Regolamento (CE) n. 1272/2008 nella versione applicabile in Gran Bretagna (GB CLP), legislation.gov.uk, testo aggiornato al 21 maggio 2026: articolo 17, paragrafo 2 (l’inglese), e articolo 25, paragrafo 7, soppresso (UFI)
- ECHA, UFI Developers Manual, versione 1.5 (gennaio 2022): l’UFI dell’esempio di calcolo
Gli stessi documenti da cui sono trascritte le nostre tabelle delle regole e con cui sono confrontate. Le ricette, i marchi e i dati dei fornitori degli esempi sono inventati a scopo illustrativo. Un testo di riferimento sull’etichettatura, non un parere legale; dell’etichettatura del Suo prodotto resta responsabile Lei.