Le tabelle delle regole sono trascritte dai testi ufficiali e confrontate con essi a ogni modifica. Lo strumento La aiuta; legga le sue note prima di stampare un’etichetta per la vendita.

Guide / Codice a barre

Serve un codice a barre per vendere prodotti artigianali?

Pubblicazione: 9 ottobre 2026. Ultimo controllo delle regole: 25 settembre 2026. Un testo di riferimento sull’etichettatura, non un parere legale.

Per legge, no: nessuna delle regole di etichettatura per sapone, cosmetici, candele o alimenti che gli strumenti di questo sito seguono richiede un codice a barre. Serve quando un negozio o un marketplace attraverso cui si vende lo chiede, e allora il numero che contiene deve venire da GS1. Il codice a barre non è che quel numero in una forma che un lettore può leggere: il GTIN (Global Trade Item Number, un tempo EAN), che identifica un prodotto. Le regole su ingredienti, pericoli e allergeni decidono che cosa deve dire l’etichetta; il codice a barre è una condizione che alcuni rivenditori aggiungono.

Quando serve

Da dove viene il numero

In Italia, da GS1 Italy, che scrive di essere «l’unico ente autorizzato a rilasciare codici a barre GS1 GTIN (EAN) in Italia». Possono aderire tutte le aziende, piccole e grandi, di qualunque settore, nei canali fisici e online. Si paga in base al fatturato complessivo dell’azienda: nella fascia più bassa, fino a 500.000 euro di fatturato, una quota di iscrizione di 300,00 euro, versata solo il primo anno, e un contributo annuale di 110,00 euro, versato ogni anno, compreso il primo (listino letto il 9 ottobre 2026). Il contributo annuale dà l’uso di un pacchetto di 1.000 numeri GTIN. I numeri non si comprano: GS1 Italy ricorda che «i numeri EAN non si acquistano, ma si noleggiano»; restano di proprietà di GS1 Italy, e l’azienda versa ogni anno una quota per il loro uso esclusivo e per l’accesso al sistema GS1.

Ogni prodotto ha bisogno del proprio numero, e così ogni sua variante: GS1 US indica un formato, un colore, uno stile o un numero di pezzi diverso come motivi per un numero nuovo. Un sapone venduto in due formati ne richiede quindi due.

Creare il codice a barre

Una volta ottenuto il numero, il generatore gratuito di codici a barre lo disegna come lo specifica GS1, e ciascuno degli strumenti per etichette può metterlo in fondo all’etichetta (Codice a barre, tra le opzioni di design dell’etichetta). Le regole che contano su un’etichetta piccola:

Dove va sul prodotto

La posizione che GS1 preferisce è il quarto inferiore destro del retro del prodotto, ad almeno 8 mm dal bordo della confezione. Su un vasetto o una bottiglia, mai sul collo; e su un contenitore di diametro inferiore a 60 mm, un codice a barre di dimensione piena va girato di lato, in modo che le barre girino attorno alla curvatura, altrimenti le sue estremità possono uscire dal campo del lettore.

Domande correlate

Posso inventare un numero, o comprarne uno economico online?

Un numero inventato può già appartenere al prodotto di un’altra azienda. GS1 Italy scrive di essere «l’unico ente autorizzato a rilasciare codici a barre GS1 (EAN) in Italia», e i codici che attribuisce sono registrati nel registro mondiale GS1, che rivenditori e marketplace possono consultare tramite Verified by GS1. «Solo GS1 attribuisce GTIN univoci, autorizzati e riconosciuti a livello nazionale e internazionale», scrive GS1 Italy.

Serve un codice a barre diverso per ogni profumazione e ogni formato?

Sì. GS1 US, l’organizzazione GS1 degli Stati Uniti, chiede un numero nuovo per ogni prodotto e per ogni sua variante, come un formato, un colore, uno stile o un numero di pezzi diverso. Un sapone alla lavanda e un sapone alla rosa sono due prodotti, e una saponetta da 100 g e una da 200 g dello stesso sapone sono due varianti. Il contributo annuale di GS1 Italy comprende un pacchetto di 1.000 numeri.

Vendo solo online. Mi serve?

Dipende da dove. Il Suo sito non ne ha bisogno. Secondo GS1 Italy, Amazon chiede che gli articoli pubblicati dai venditori siano identificati con un GTIN/EAN-13 univoco, valido e autorizzato, e alcune categorie merceologiche sono escluse da questo obbligo. In Italia Amazon permette di chiedere un’esenzione dall’uso dell’identificativo del prodotto per i prodotti private label o artigianali privi di codice a barre, salvo che il prodotto abbia già un codice a barre approvato GS1; l’esenzione si chiede separatamente per ogni negozio e categoria.

Che differenza c’è tra EAN e GTIN?

Nessuna: GS1 Italy chiama GTIN il numero di 8 o 13 cifre, «esattamente quello che prima si chiamava EAN-8, EAN-13». EAN era il nome di prima, GTIN è quello attuale. Il codice a barre è la forma di questo numero leggibile da un lettore.

Fonti

  • Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici, articolo 19; regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP), articolo 17; regolamento (UE) n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, articolo 9: le indicazioni obbligatorie che elencano non comprendono un codice a barre
  • GS1 Italy, «Come Creare Barcode e Codici EAN» e le domande frequenti: il codice GS1 non è un obbligo, GS1 Italy unico ente autorizzato in Italia, GTIN ed EAN, i numeri a noleggio, i prodotti piccoli, letto il 9 ottobre 2026
  • GS1 Italy, «Aderisci al Sistema GS1 e richiedi il Prefisso Aziendale GS1»: chi può aderire, quota di iscrizione e contributo annuale per fascia di fatturato, il pacchetto di 1.000 numeri, letto il 9 ottobre 2026
  • GS1 Italy, «Codici a Barre per Vendere Online» e la domanda frequente su Amazon: il GTIN su Amazon, il registro GS1 e Verified by GS1, letto il 9 ottobre 2026
  • GS1 Italy, «Richiedi Codici a Barre EAN-8»: il codice EAN-8 per i prodotti piccoli e il suo canone annuale, letto il 9 ottobre 2026
  • GS1 US, «Barcode FAQs: GS1 Company Prefix, Barcodes, and Identification»: un numero per ogni prodotto e ogni sua variante
  • Amazon Seller Central (vendita in Italia), «Pubblicare prodotti privi di ID prodotto (UPC, EAN, JAN o ISBN)», letto il 9 ottobre 2026: l’esenzione dall’uso dell’identificativo del prodotto
  • GS1 General Specifications, Release 26.0 (gennaio 2026): tabella 1-4 (prefissi GS1), sezione 5.12.3 (tabella 5-44, dimensioni), sezione 6.2.3 (superfici curve, tabella 6-1), sezioni 6.3.3 e 6.4.3 (posizione, bottiglie e vasetti)

I documenti su cui si basa questa risposta. Un testo di riferimento sull’etichettatura, non un parere legale; dell’etichettatura del Suo prodotto resta responsabile Lei.