Le tabelle delle regole sono trascritte dai testi ufficiali e confrontate con essi a ogni modifica. Lo strumento La aiuta; legga le sue note prima di stampare un’etichetta per la vendita.

Guide / Etichetta delle cere

Dove va l’etichetta CLP sulle cere profumate da fondere?

Pubblicazione: 9 ottobre 2026. Ultimo controllo delle regole: 25 settembre 2026. Un testo di riferimento sull’etichettatura, non un parere legale.

Sull’imballaggio che contiene direttamente le cere, apposta saldamente o stampata, leggibile quando la confezione è disposta in modo normale. È quanto dice l’articolo 31, paragrafo 1, del regolamento CLP, e l’articolo 31, paragrafo 5, consente di stampare gli elementi sull’imballaggio stesso invece che su un adesivo. Per una vaschetta a conchiglia (clamshell), è la vaschetta. Per cere profumate da fondere in un sacchetto dentro una scatola, è il sacchetto, e anche la scatola deve recare l’etichetta, a meno che l’etichetta del sacchetto si veda chiaramente attraverso di essa (articolo 33, paragrafo 2). Quando un imballaggio è troppo piccolo o ha una forma che non permette un’etichetta completa, gli elementi possono andare su un cartellino pendente o sull’imballaggio esterno, con un insieme minimo che resta sull’imballaggio interno (articolo 29, paragrafo 1, allegato I, punto 1.5.1). Il testo britannico (GB CLP) è lo stesso.

La regola dell’imballaggio che contiene direttamente il prodotto

L’articolo 31 è breve e preciso. L’etichetta è «apposta saldamente su una o più facce dell’imballaggio che contiene direttamente la sostanza o la miscela» ed è «leggibile orizzontalmente quando l’imballaggio è disposto in modo normale» (paragrafo 1). Il colore e la presentazione dell’etichetta devono rendere il pittogramma di pericolo chiaramente distinguibile (paragrafo 2). Gli elementi sono riportati in modo chiaro e indelebile, si distinguono chiaramente dallo sfondo e sono per dimensione e spaziatura facilmente leggibili (paragrafo 3). Non è necessaria un’etichetta separata quando gli elementi figurano chiaramente sull’imballaggio stesso (paragrafo 5); una fascia stampata attorno alla vaschetta o un sacchetto stampato vanno quindi bene, e le stesse regole si applicano a quella stampa.

Scatole, sacchetti e confezioni regalo: imballaggio interno ed esterno

L’articolo 33, paragrafo 2, copre il caso comune per chi produce: un collo con un imballaggio esterno e un imballaggio interno, senza l’etichettatura prevista dalle norme per il trasporto di merci pericolose. Allora «sia l’imballaggio esterno che quello interno, nonché l’eventuale imballaggio intermedio, sono etichettati conformemente al presente regolamento. Tuttavia, se l’imballaggio esterno permette di vedere chiaramente l’etichettatura dell’imballaggio interno o di quello intermedio, l’imballaggio esterno può non essere etichettato.» Applicato alle cere da fondere:

Troppo piccolo per l’etichetta completa: cartellini e imballaggi esterni

L’articolo 29, paragrafo 1, si applica quando l’imballaggio «è tale, per forma o a causa delle ridotte dimensioni, che risulta impossibile soddisfare le disposizioni di cui all’articolo 31 concernenti l’apposizione di un’etichetta nelle lingue dello Stato membro in cui la sostanza o miscela è immessa sul mercato»; la precisazione sulle lingue è nel testo dell’UE dal 1° luglio 2026, non nel testo britannico. Rinvia all’allegato I, punto 1.5.1. Nel testo dell’UE come riformulato dal 1° luglio 2026, gli elementi dell’etichetta possono allora essere indicati su un cartellino pendente o su un imballaggio esterno (1.5.1.1); il testo britannico cita anche l’etichetta pieghevole come terza possibilità. In entrambi i casi, l’imballaggio interno deve comunque recare un insieme minimo (1.5.1.2):

Deve restare sull’imballaggio internoGran Bretagna (GB CLP)UE e Irlanda del Nord (dal 1° luglio 2026)
Pittogrammi di pericolosìsì
Avvertenzanon elencatasì
Identificatore del prodottosì (articolo 18)il nome commerciale o la designazione, secondo l’articolo 18, paragrafo 3, lettera a)
Nome e numero di telefono del fornitoresìsì

L’indirizzo, le indicazioni di pericolo, i consigli di prudenza e la quantità nominale sono gli elementi che possono passare sul cartellino o sull’imballaggio esterno. Dal 1° luglio 2026 un’etichetta per l’UE può anche essere un’etichetta pieghevole nel caso ordinario, non solo per i piccoli imballaggi (articolo 31, paragrafo 1, e allegato I, punto 1.2.1.6, che stabiliscono che cosa recano la prima pagina, le pagine interne e il retro); l’etichetta di un produttore in una sola lingua ne ha raramente bisogno.

Imballaggi fino a 125 ml: quali indicazioni si possono omettere

L’articolo 29, paragrafo 2, consente di ridurre l’etichetta secondo l’allegato I, punto 1.5.2, quando tutte le informazioni non possono essere riportate neanche con il cartellino pendente o l’imballaggio esterno. Il punto 1.5.2.1 si applica quando «la quantità contenuta nell’imballaggio non è superiore a 125 ml», e per le categorie che una cera profumata da fondere può avere stabilisce:

ClassificazioneSi può omettere su un imballaggio fino a 125 ml
Irritazione cutanea di categoria 2 (H315), irritazione oculare di categoria 2 (H319)le indicazioni di pericolo e i consigli di prudenza (1.5.2.1.1)
Tossicità acuta di categoria 1 per l’ambiente acquatico (H400), tossicità cronica di categoria 1 o 2 per l’ambiente acquatico (H410, H411)le indicazioni di pericolo e i consigli di prudenza (1.5.2.1.1)
Tossicità cronica di categoria 3 o 4 per l’ambiente acquatico (H412, H413)solo i consigli di prudenza (1.5.2.1.2)
Sensibilizzazione della pelle (H317)niente: non è in nessuno dei due elenchi

I pittogrammi e l’avvertenza restano in tutti i casi sopra. Poiché la sensibilizzazione della pelle è la classificazione che reca la maggior parte delle cere profumate, l’effetto pratico è minore di quanto sperino i produttori: H317 e i suoi consigli di prudenza sono sull’etichetta, per quanto piccolo sia l’imballaggio.

Dimensioni e disposizione degli elementi

UE e Irlanda del Nord dal 1° gennaio 2028: dimensione e colore dei caratteri

Il regolamento (UE) 2024/2865 aggiunge all’allegato I regole di formato per i prodotti immessi sul mercato dell’UE. Dovevano applicarsi dal 1° gennaio 2027; il regolamento (UE) 2025/2439 le ha rinviate al 1° gennaio 2028, e un’etichetta può seguirle prima. La tabella 1.3 riceve una dimensione minima dei caratteri: un’altezza della x di almeno 1,2 mm per un imballaggio non superiore a 0,5 litri e di 1,4 mm per un imballaggio fino a 3 litri. Un nuovo punto 1.2.1.5 richiede che il testo dell’etichetta sia stampato in nero su fondo bianco, con un unico carattere senza grazie facilmente leggibile e un’interlinea di almeno il 120 % della dimensione del carattere. La Commissione ha proposto di semplificare queste regole prima che si applichino (COM(2025) 531, ancora all’esame del Parlamento e del Consiglio), quindi i dettagli possono cambiare. La Gran Bretagna non ha adottato nulla di tutto ciò. Il nostro strumento applicherà le regole dell’UE e dell’Irlanda del Nord dalla data in cui si applicano; fino ad allora le scelte di colore e di carattere nell’editor dell’etichetta restano Sue.

Domande correlate

Le informazioni CLP possono stare su un cartoncino dentro la vaschetta invece che sulla vaschetta stessa?

L’articolo 31, paragrafo 1, chiede un’etichetta apposta su una faccia dell’imballaggio che contiene direttamente la miscela o, secondo l’articolo 31, paragrafo 5, elementi che figurano chiaramente sull’imballaggio stesso. Un cartoncino sciolto dentro la confezione non è né l’uno né l’altro. Quando l’imballaggio è davvero troppo piccolo per l’etichetta, la via è un cartellino pendente o l’imballaggio esterno secondo l’allegato I, punto 1.5.1, con gli elementi minimi che restano sull’imballaggio interno.

Una scatola contiene cere di più profumazioni. Quante etichette?

Ogni profumazione è una miscela diversa, con la propria classificazione: ogni imballaggio interno che contiene una profumazione ha quindi bisogno della propria etichetta. La scatola è un imballaggio esterno: secondo l’articolo 33, paragrafo 2, va etichettata anch’essa, a meno che permetta di vedere chiaramente le etichette interne.

Cere di un’unica profumazione sono sfuse in una scatola. Dove va l’etichetta?

Se le cere non hanno un imballaggio proprio, la scatola è l’imballaggio che contiene direttamente la miscela, e l’etichetta va sulla scatola. Se ogni cera è incartata, ogni involucro è un imballaggio interno, e si applicano le regole per l’imballaggio interno ed esterno.

Le nuove regole dell’UE sui caratteri si applicano in Gran Bretagna?

No. L’altezza minima della x, la regola del nero su bianco e quella del carattere senza grazie vengono dal regolamento (UE) 2024/2865, che la Gran Bretagna non ha adottato; il testo britannico aggiornato a maggio 2026 non ne contiene nessuna. Si applicano alle etichette immesse sul mercato nell’UE e in Irlanda del Nord dal 1° gennaio 2028, la data che il regolamento (UE) 2025/2439 ha fissato al posto del 1° gennaio 2027.

Fonti

  • Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP), versione consolidata del 01.07.2026, versioni italiana e inglese: articolo 29, paragrafi 1 e 2, articolo 31, paragrafi da 1 a 5, articolo 32, paragrafi 1 e 4, e articolo 33, paragrafo 2; allegato I, punti da 1.2.1.1 a 1.2.1.4 con la tabella 1.3, 1.5.1.1, 1.5.1.2, 1.5.2.1.1 e 1.5.2.1.2
  • Regolamento (CE) n. 1272/2008 nella versione applicabile in Gran Bretagna (diritto assimilato): articoli 29, 31, 32 e 33 e allegato I, punti 1.2.1 e 1.5, legislation.gov.uk, testo aggiornato al 21 maggio 2026
  • Regolamento (UE) 2024/2865: articolo 1, punti 13) e 15) (articoli 29 e 31), allegato I, punti 2), 3), 4), 7) e 8) (punti 1.2.1.4, 1.2.1.5, 1.2.1.6, 1.5.1.1 e 1.5.1.2), letto su EUR-Lex il 21 settembre 2026 (versione inglese)
  • Regolamento (UE) 2025/2439, articolo 1: articolo 2, paragrafi 2, 3 bis e 6, del regolamento (UE) 2024/2865 come modificato (applicazione dal 1° luglio 2026, e dal 1° gennaio 2028 per i punti 1.2.1.4 e 1.2.1.5), letto su EUR-Lex il 25 settembre 2026 (versione inglese)

I documenti su cui si basa questa risposta. Un testo di riferimento sull’etichettatura, non un parere legale; dell’etichettatura del Suo prodotto resta responsabile Lei.