Le tabelle delle regole sono trascritte dai testi ufficiali e confrontate con essi a ogni modifica. Lo strumento La aiuta; legga le sue note prima di stampare un’etichetta per la vendita.

Guide / Mercatini e regali

Candele ai mercatini o in regalo: serve l’etichetta CLP?

Pubblicazione: 9 ottobre 2026. Ultimo controllo delle regole: 25 settembre 2026. Un testo di riferimento sull’etichettatura, non un parere legale.

Sì, quando la candela è classificata come pericolosa o richiede la riga EUH208. Regalarla è comunque immetterla sul mercato. L’articolo 2, punto 18), del regolamento CLP definisce l’immissione sul mercato come «l’offerta o la messa a disposizione di terzi, a titolo oneroso o gratuito», e l’articolo 4, paragrafo 4, richiede che una miscela classificata sia etichettata e imballata secondo il regolamento prima che ciò avvenga. Un banco a una fiera dell’artigianato, un regalo allegato a un ordine, un campione distribuito, un premio della lotteria: sono tutte messe a disposizione di terzi. L’etichetta va sull’imballaggio che contiene la candela, e per una candela in contenitore è il vasetto. Il testo britannico (GB CLP) è lo stesso. Una candela non classificata ma che contiene un sensibilizzante in concentrazione pari o superiore al limite dell’allegato I, tabella 3.4.6, ha comunque bisogno di un’etichetta, sia nel CLP dell’UE sia nel CLP britannico: la riga EUH208 dell’allegato II, punto 2.8, con l’identificatore del prodotto e il nome, l’indirizzo e il numero di telefono del fornitore (articolo 25, paragrafo 6).

Perché «gratuito» non cambia la risposta

Spesso i produttori pensano che il CLP riguardi la vendita. Riguarda la fornitura da parte di chiunque agisca nell’ambito di un’attività professionale. La definizione di immissione sul mercato del regolamento nomina entrambe le possibilità, «a titolo oneroso o gratuito», e gli obblighi dell’articolo 4 ricadono sui fornitori, cioè, secondo l’articolo 2, punto 26), i fabbricanti, gli importatori, gli utilizzatori a valle e i distributori che immettono la miscela sul mercato. Un campione a un mercatino raggiunge un membro del pubblico esattamente come una candela venduta, e raggiunge qualcuno che non ha letto nulla al riguardo: è proprio la situazione per cui l’etichetta esiste.

Dove va l’etichetta su una candela

L’articolo 31, paragrafo 1, colloca l’etichetta sull’imballaggio «che contiene direttamente la sostanza o la miscela», e l’articolo 2, punto 36), definisce l’imballaggio come il contenitore o i contenitori che la racchiudono. Per le candele la risposta è semplice:

Vendere senza imballaggio

Il regolamento contiene una sola disposizione per le miscele pericolose fornite al pubblico senza imballaggio, l’articolo 29, paragrafo 3, e si applica solo alle miscele elencate nell’allegato II, parte 5, che non sono candele. Non esiste una strada senza imballaggio per una candela classificata: l’obbligo di etichettatura e l’obbligo di imballaggio dell’articolo 4, paragrafo 4, vanno insieme, per cui una candela classificata è fornita in qualcosa che la contiene e che porta l’etichetta. Per una candela a colonna a un mercatino è una fascia o una scatola e, in concreto, la fascia è anche il posto dove il cliente legge le istruzioni d’uso.

Che cosa l’imballaggio non deve essere

L’articolo 35, paragrafo 2, si applica agli imballaggi forniti al pubblico: non hanno «una forma o un disegno che attiri o risvegli la curiosità attiva dei bambini o sia tale da indurre i consumatori in errore», né «una presentazione o un disegno simili a quelli utilizzati per prodotti alimentari, mangimi, medicinali o cosmetici, atti a indurre i consumatori in errore». Una candela classificata in un pirottino da cupcake, una cera da fondere in una carta da caramella o una barretta di cera in una confezione da tavoletta di cioccolato è esattamente la situazione a cui si rivolge la frase, e la popolarità del formato ai mercatini non cambia il testo.

I mercatini e il resto delle norme sull’etichettatura

Il CLP disciplina l’etichetta di pericolo. Gli elementi che richiede, tra cui il nome, l’indirizzo e il numero di telefono del fornitore, sono gli stessi a un banco come in un negozio; il testo non prevede alcuna esenzione per le fiere né per le piccole serie. Il fornitore è Lei, che la transazione sia una vendita o no, e la pagina Sull’etichetta della candela va il mio indirizzo di casa? spiega che cosa significa per un produttore che lavora da casa.

Domande correlate

Faccio candele solo per gli amici. Tutto questo vale anche per me?

Gli obblighi ricadono su fabbricanti, importatori e utilizzatori a valle, e l’articolo 2, punto 19), definisce l’utilizzatore a valle come chi utilizza una sostanza, in quanto tale o in quanto componente di una miscela, «nell’esercizio delle sue attività industriali o professionali». Un privato che fa candele per gli amici, senza alcuna attività commerciale, resta fuori da questa definizione. Appena c’è un banco, un negozio, un annuncio online o un nome commerciale, l’attività è professionale, e i regali sono una messa a disposizione di terzi ai sensi dell’articolo 2, punto 18).

Il vasetto di una candela è un «imballaggio»?

Sì. L’articolo 2, punto 36), definisce l’imballaggio come «uno o più contenitori e qualsiasi altro componente o materiale necessario affinché i contenitori possano svolgere la loro funzione di contenimento e altre funzioni di sicurezza», e un vasetto, una latta o un bicchiere è il contenitore che racchiude la cera. Per questo un’etichetta sotto il vasetto o sul suo lato soddisfa l’articolo 31, paragrafo 1: si trova sull’imballaggio che contiene direttamente la miscela.

Posso vendere candele a colonna nude, senza alcun imballaggio?

L’articolo 17, paragrafo 1, collega l’etichetta a una miscela «classificata come pericolosa e contenuta in un imballaggio», l’articolo 4, paragrafo 4, richiede che una miscela classificata sia etichettata e imballata prima di essere immessa sul mercato, e l’unica strada per fornire al pubblico una miscela pericolosa senza imballaggio, l’articolo 29, paragrafo 3, è limitata alle miscele elencate nell’allegato II, parte 5, tra le quali le candele non figurano. Una fascia, un involucro, una scatola o un nastro con cartellino che contiene la candela è un imballaggio, ed è quello a portare l’etichetta.

Le candele a forma di cibo violano una regola?

L’articolo 35, paragrafo 2, dispone che gli imballaggi contenenti una sostanza o miscela pericolosa fornita al pubblico non abbiano una forma o un disegno che attiri o risvegli la curiosità attiva dei bambini, né una presentazione o un disegno simili a quelli utilizzati per prodotti alimentari, atti a indurre i consumatori in errore. È una regola sull’imballaggio più che sulla candela, ma una candela classificata presentata come un cupcake in un pirottino da cupcake è esattamente ciò che descrive la frase, e il pirottino è un imballaggio.

Fonti

  • Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP), testi consolidati del 01.05.2026 (versione inglese) e del 01.07.2026 (versione italiana): articolo 2, punti 18), 19), 26) e 36), articolo 4, paragrafo 4, articolo 17, paragrafo 1, articolo 25, paragrafo 6, articolo 29, paragrafi 1 e 3, articolo 31, paragrafi 1 e 5, e articolo 35, paragrafo 2; allegato I, punto 1.5.1 e tabella 3.4.6; allegato II, punto 2.8 e parte 5
  • Regolamento (CE) n. 1272/2008 nella versione applicabile in Gran Bretagna (diritto assimilato): articoli 17, 25, 29, 31 e 35 e allegato II, punto 2.8, legislation.gov.uk, testo aggiornato al 21 maggio 2026 (stesse regole)

I documenti su cui si basa questa risposta. Un testo di riferimento sull’etichettatura, non un parere legale; dell’etichettatura del Suo prodotto resta responsabile Lei.