Le tabelle delle regole sono trascritte dai testi ufficiali e confrontate con essi a ogni modifica. Lo strumento La aiuta; legga le sue note prima di stampare un’etichetta per la vendita.

Guide / Miscela di fragranze

Etichetta CLP per una miscela di fragranze fatta da sé

Pubblicazione: 9 ottobre 2026. Ultimo controllo delle regole: 25 settembre 2026. Un testo di riferimento sull’etichettatura, non un parere legale.

Una miscela di due fragranze è una nuova miscela, con la sua classificazione, e nessuno dei due documenti dei fornitori la descrive. Il regolamento CLP pone l’obbligo di classificare una miscela su chi la immette sul mercato (articolo 4, paragrafo 1), e una classificazione stabilita più a monte nella catena d’approvvigionamento si può riprendere solo se non se ne modifica la composizione (articolo 4, paragrafo 6). Mescolare due fragranze la modifica. Mettere insieme le etichette delle due fragranze non è una classificazione. Le strade che funzionano sono: una classificazione della miscela da parte di un fornitore che la offre, una miscela acquistata già pronta con i propri dati, una persona in grado di applicare i metodi dell’allegato I alle due composizioni, oppure una sola fragranza per prodotto.

Perché due documenti non fanno un’etichetta

Il documento CLP di un fornitore classifica quella fragranza nella cera a una data percentuale, partendo dalla concentrazione di ciascun componente pericoloso nel prodotto finito (articolo 11, paragrafo 2). Mescolando due fragranze ognuna di queste concentrazioni cambia, in tre modi contemporaneamente:

Succede anche il contrario. Se una candela contiene il 5 % di fragranza A e il 5 % di fragranza B, ciascuna fragranza è alla metà della percentuale descritta dal suo documento, e un pericolo che il documento indica al 10 % può non esserci al 5 %. Un’etichetta che ricopia i due documenti avverte troppo per quel pericolo e troppo poco per le somme descritte sopra. Per questo la miscela va valutata in base ai criteri dell’allegato I (articolo 9, paragrafo 1), a partire dalle informazioni sui suoi componenti (articolo 6, paragrafo 1), anziché assemblata da due etichette.

Che cosa fa lo strumento, e che cosa non farà

Il nostro strumento per le candele costruisce un’etichetta a partire da una classificazione inserita da Lei: riunisce i pittogrammi giusti, una sola avvertenza, il testo esatto delle indicazioni di pericolo, la riga EUH208 e il blocco del fornitore, e applica la regola dell’UFI della regione. Non calcola una classificazione dalle concentrazioni dei componenti, ed è voluto. Le regole di somma, i limiti di concentrazione generici e i fattori M sono la parte del CLP in cui un piccolo errore di calcolo produce un’etichetta sbagliata con tutta sicurezza, e uno strumento che li indovinasse sarebbe proprio il tipo di aiuto sbagliato. Per una miscela di fragranze, la classificazione che Lei inserisce deve essere quella della miscela.

L’identificatore del prodotto di una miscela di fragranze

L’articolo 18, paragrafo 3, richiede, per una miscela, il nome commerciale e l’identità delle sostanze che contribuiscono alla sua classificazione per i pericoli per la salute elencati, tra cui la sensibilizzazione della pelle, con un massimo di quattro denominazioni, a meno che un numero maggiore sia necessario in ragione della natura e della gravità dei pericoli. Per una miscela di fragranze queste sostanze provengono dalle due fragranze, scelte come quelle principalmente responsabili dei gravi pericoli per la salute (articolo 18, paragrafo 3, ultimo comma). Il nome della miscela lo sceglie Lei; i nomi delle sostanze no.

Arrivare a una classificazione

Domande correlate

Posso mettere i dati CLP delle due fragranze uno accanto all’altro sulla stessa etichetta?

No. Secondo l’articolo 17, paragrafo 1, si etichetta la miscela così come è immessa sul mercato, e la Sua miscela di fragranze è una sola miscela, con una sola classificazione. I due documenti dei fornitori descrivono due altre miscele, ciascuna a una percentuale di fragranza che Lei non usa. Messi insieme possono esagerare pericoli che la miscela diluita non presenta e, poiché la stessa sostanza proveniente dalle due fragranze si somma, sottovalutarne altri che presenta.

Compro le due fragranze dallo stesso fornitore. Classificherà lui la miscela?

Lo chieda. Alcuni fornitori offrono, per le proprie fragranze, dati sulle miscele o uno strumento di calcolo, perché conoscono la composizione completa di ciascuna; nulla nel regolamento li obbliga a farlo. Se non lo fanno, la miscela ha comunque bisogno di una classificazione prima di essere venduta, e una persona in grado di applicare i metodi dell’allegato I alle due composizioni può stabilirla.

Una miscela di fragranze ha bisogno di un proprio UFI?

In Gran Bretagna non c’è l’UFI. Nell’UE e in Irlanda del Nord una miscela classificata per un pericolo per la salute o un pericolo fisico è una miscela a sé e richiede una propria trasmissione e un proprio UFI (allegato VIII, parte A, punto 5.1). Cambiare in seguito le proporzioni può costituire una modifica della composizione che richiede un aggiornamento della trasmissione prima che la miscela modificata sia venduta (parte B, punto 4.1).

Fonti

  • Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP), testi consolidati del 01.05.2026 (versione inglese) e del 01.07.2026 (versione italiana): articolo 2, punto 8), articolo 4, paragrafi 1 e 6, articolo 6, paragrafo 1, articolo 9, paragrafo 1, articolo 11, paragrafo 2, articolo 17, paragrafo 1, e articolo 18, paragrafo 3; allegato I, punto 3.4.3.3.1 con le tabelle 3.4.5 e 3.4.6, e punto 4.1.3.5.5; allegato II, punto 2.8; allegato VIII, parte A, punto 5.1, e parte B, punto 4.1
  • Regolamento (CE) n. 1272/2008 nella versione applicabile in Gran Bretagna (diritto assimilato), gli stessi articoli e punti degli allegati, legislation.gov.uk, testo aggiornato al 21 maggio 2026

I documenti su cui si basa questa risposta. Un testo di riferimento sull’etichettatura, non un parere legale; dell’etichettatura del Suo prodotto resta responsabile Lei.