Guide / Diffusori e spray
Diffusori e spray per ambienti: che cosa chiede il CLP
Pubblicazione: 9 ottobre 2026. Ultimo controllo delle regole: 25 settembre 2026. Un testo di riferimento sull’etichettatura, non un parere legale.
Gli stessi otto elementi dell’etichetta di una candela, dallo stesso regolamento, ma la classificazione è di solito più pesante, e due dei pericoli che spesso comporta vanno oltre l’etichetta e toccano l’imballaggio: una chiusura di sicurezza per i bambini e un’indicazione di pericolo riconoscibile al tatto. Un diffusore a bastoncini è una fragranza disciolta in un solvente e uno spray per ambienti una fragranza in alcol o in acqua; la miscela è quindi composta soprattutto da cose che bruciano o che nuocciono se ingerite, più che da cera. Se il Suo prodotto è classificato, e per che cosa, lo decidono i dati del fornitore per il liquido finito; l’etichetta e l’imballaggio ne derivano.
Che cosa aggiunge spesso la classificazione
- Infiammabilità. La tabella 2.6.1 dell’allegato I classifica un liquido in base al punto di infiammabilità: categoria 3 per un punto di infiammabilità da 23 °C a 60 °C (H226, «Attenzione»), categoria 2 sotto i 23 °C con un punto iniziale di ebollizione superiore a 35 °C (H225, «Pericolo»), categoria 1 sotto i 23 °C con un punto iniziale di ebollizione pari o inferiore a 35 °C (H224). Uno spray per ambienti a base alcolica rientra spesso nella categoria 2; una base per diffusori può rientrare nella categoria 3 o restare fuori dalla classe, secondo il solvente.
- Pericolo in caso di aspirazione. L’allegato I, punto 3.10.3.3.1.2, classifica una miscela nella categoria 1 se la somma delle concentrazioni dei componenti di categoria 1 è pari o superiore al 10 % e la miscela ha una viscosità cinematica pari o inferiore a 20,5 mm²/s, misurata a 40 °C. Una base per diffusori fluida a base di idrocarburi è il caso tipico: GHS08, «Pericolo», H304 «Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie» (tabella 3.10.2).
- Irritazione oculare e sensibilizzazione della pelle. H319 e H317 arrivano con la fragranza, presente a una percentuale più alta che in una candela, insieme a EUH208 o ai sensibilizzanti nominati.
- Pericoli per l’ambiente acquatico. H411 o H412, come per le candele, dovuti alle materie prime della fragranza.
Più pericoli significano più pittogrammi e le regole di precedenza: una sola avvertenza, «Pericolo» se una classe la richiede (articolo 20, paragrafo 3), e l’articolo 26, che riduce i pittogrammi. Lo strumento applica entrambe. I consigli di prudenza si scelgono in base all’uso, non si leggono in una tabella, e l’elenco di un diffusore è più lungo di quello di una candela; lo strumento lascia la scelta a Lei e al Suo fornitore e stampa ciò che Lei sceglie.
Oltre l’etichetta: che cosa aggiunge l’articolo 35 al flacone
L’articolo 35, paragrafo 2, del CLP disciplina gli imballaggi forniti al pubblico, e due dei suoi requisiti scattano con pericoli che un diffusore presenta spesso:
| Requisito dell’imballaggio | Richiesto per (allegato II, parte 3) | Norma |
|---|---|---|
| Chiusura di sicurezza per i bambini | Pericolo in caso di aspirazione (3.1.1.2), tranne gli aerosol e i recipienti muniti di un dispositivo di nebulizzazione sigillato; tossicità acuta di categoria da 1 a 3, STOT di categoria 1 (esposizione singola ed esposizione ripetuta), corrosione della pelle di categoria 1 (3.1.1.1); e, qualunque sia la classificazione, il 3 % o più di metanolo o l’1 % o più di diclorometano (3.1.1.3) | EN ISO 8317 per gli imballaggi richiudibili (3.1.2) |
| Indicazione di pericolo riconoscibile al tatto | Pericolo in caso di aspirazione, liquidi infiammabili di categoria 1 o 2, tossicità acuta, corrosione della pelle, sensibilizzazione delle vie respiratorie, STOT di categoria 1 o 2, e altri (3.2.1.1); sono esclusi gli aerosol e i contenitori muniti di un dispositivo di nebulizzazione sigillato classificati solo per il pericolo in caso di aspirazione (3.2.1.2) | EN ISO 11683 (3.2.2) |
Un diffusore a bastoncini classificato H304 ha quindi bisogno di una chiusura di sicurezza per i bambini e di un triangolo tattile sull’imballaggio, di qualunque capienza sia; uno spray per ambienti di categoria 2 per l’infiammabilità ha bisogno dell’indicazione tattile; e una candela classificata solo per la sensibilizzazione della pelle e per i pericoli per l’ambiente acquatico non ha bisogno né dell’una né dell’altra. Sono caratteristiche del flacone e del tappo che si acquistano con essi, non qualcosa che fornisce una tipografia di etichette; rientrano quindi nella scelta dell’imballaggio, prima di disegnare l’etichetta. L’articolo 35, paragrafo 2, vieta anche gli imballaggi che attirano i bambini o che somigliano, in modo da indurre in errore, a un prodotto alimentare, a un mangime, a un medicinale o a un cosmetico.
Spray a pompa e aerosol sotto pressione
Uno spray a pompa o a grilletto è un liquido in un flacone; la sua classificazione è quella del liquido, e lo strumento la gestisce. Una bomboletta aerosol sotto pressione rientra in un’altra classe di pericolo, con le proprie indicazioni (H222, H223, H229) e le proprie regole sull’imballaggio; la nostra tabella non la comprende ancora, quindi lo strumento non può produrre quell’etichetta: le indicazioni degli aerosol andrebbero aggiunte a mano.
Regioni
L’articolo 35 e l’allegato II, parte 3, hanno lo stesso testo nel CLP dell’UE e nel CLP britannico (GB CLP). Le differenze sono quelle descritte nelle pagine sulle candele: niente UFI né obbligo di trasmissione per i centri antiveleni in Gran Bretagna, l’inglese sull’etichetta britannica e, per le etichette immesse sul mercato nell’UE e in Irlanda del Nord dal 1° gennaio 2028, le dimensioni minime dei caratteri e la regola del nero su bianco, descritte nella pagina Dove va l’etichetta CLP sulle cere profumate da fondere?
Negli Stati Uniti il CLP non si applica: un diffusore o uno spray riporta invece l’avvertimento previsto dal Federal Hazardous Substances Act, senza pittogrammi. Se ne occupa la guida sulle etichette di diffusori e spray per ambienti negli Stati Uniti (in inglese).
Domande correlate
Un diffusore a bastoncini ha bisogno di un UFI?
Nell’UE e in Irlanda del Nord sì, quando è classificato per un pericolo per la salute o un pericolo fisico, come lo sono l’infiammabilità, il pericolo in caso di aspirazione, l’irritazione oculare e la sensibilizzazione della pelle; la maggior parte dei diffusori classificati ne ha quindi bisogno. In Gran Bretagna non esistono né l’UFI né l’obbligo di trasmissione per i centri antiveleni. La pagina sull’UFI dà i dettagli.
Il mio spray per ambienti è in un flacone con pompa. È un aerosol ai sensi del CLP?
Un aerosol ai sensi del CLP è un recipiente sotto pressione; uno spray a pompa o a grilletto non è sotto pressione, quindi il liquido è classificato come liquido, il più delle volte per l’infiammabilità in base al suo punto di infiammabilità. Il nostro strumento per i profumatori per ambienti copre le classi dei liquidi infiammabili; le bombolette aerosol sotto pressione, la cui etichetta riporta H222, H223 o H229, non sono nella sua tabella: un’etichetta per una di esse ha bisogno di queste indicazioni, e di tutto ciò che comportano, aggiunte a mano.
Da dove vengono il triangolo tattile e la chiusura di sicurezza per i bambini?
Dall’articolo 35, paragrafo 2, del CLP e dall’allegato II, parte 3, che sono regole sull’imballaggio e non elementi dell’etichetta. L’allegato II, punto 3.1.1.2, richiede chiusure di sicurezza per i bambini sugli imballaggi forniti al pubblico che contengono una miscela classificata per il pericolo in caso di aspirazione, e il punto 3.2.1.1 richiede un’indicazione di pericolo riconoscibile al tatto, tra l’altro, per il pericolo in caso di aspirazione e per i liquidi infiammabili di categoria 1 o 2. L’allegato II, punto 3.1.1.3, aggiunge due sostanze, qualunque sia la classificazione: il 3 % o più di metanolo, o l’1 % o più di diclorometano, richiedono anch’essi la chiusura di sicurezza per i bambini. A parte questi due casi, entrambi i requisiti derivano dalla classificazione; è quindi il documento del Suo fornitore a indicare se il Suo flacone ne ha bisogno.
Il flacone del diffusore può somigliare a un flacone di profumo?
L’articolo 35, paragrafo 2, dispone che gli imballaggi contenenti una sostanza o miscela pericolosa fornita al pubblico non abbiano una forma o un disegno che attiri o risvegli la curiosità attiva dei bambini o sia tale da indurre i consumatori in errore, né una presentazione o un disegno simili a quelli utilizzati per prodotti alimentari, mangimi, medicinali o cosmetici, atti a indurre i consumatori in errore. Un diffusore vestito da profumo, o uno spray per ambienti che si presenta come uno spray per il corpo, è proprio il caso a cui si riferisce la frase.
Fonti
- Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP), testo consolidato del 01.07.2026, versioni italiana e inglese: articolo 17, paragrafo 1, e articolo 35, paragrafo 2; allegato I, tabella 2.6.1 (liquidi infiammabili), punto 3.10.3.3.1 e tabella 3.10.2 (pericolo in caso di aspirazione); allegato II, parte 3, punti 3.1.1.1, 3.1.1.2, 3.1.1.3, 3.1.2, 3.2.1.1, 3.2.1.2 e 3.2.2
- Regolamento (CE) n. 1272/2008 nella versione applicabile in Gran Bretagna (diritto assimilato): articolo 35 e allegato II, parte 3, legislation.gov.uk, testo aggiornato al 21 maggio 2026 (stesso testo)
- Allegato VIII del CLP, parte A, punto 3.1 (obbligo dell’UFI nell’UE e in Irlanda del Nord per i pericoli per la salute o i pericoli fisici); SI 2023/1344 e il «Retained EU Law (Revocation and Reform) Act 2023» (nessun obbligo dell’UFI in Gran Bretagna)
I documenti su cui si basa questa risposta. Un testo di riferimento sull’etichettatura, non un parere legale; dell’etichettatura del Suo prodotto resta responsabile Lei.