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Come le regole entrano negli strumenti
Regole aggiornate al 25 settembre 2026.
Ogni regola che gli strumenti per etichette applicano, che si tratti del nome di un allergene, di una soglia, di un’indicazione di pericolo o del nome di un ingrediente, è ripresa dal testo di legge pubblicato, registrata con l’articolo o la voce da cui proviene, e confrontata con quel testo ogni volta che il sito viene generato.
1. I testi pubblicati
Gli strumenti lavorano sui testi in cui le regole sono pubblicate, conservati nelle versioni con cui le tabelle sono state confrontate:
- Unione europea: il regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici, nella versione consolidata, e il regolamento (UE) 2023/1545, che ne ha esteso l’elenco degli allergeni delle fragranze; il glossario dell’UE delle denominazioni comuni degli ingredienti (decisione di esecuzione (UE) 2025/1175); e il regolamento CLP (CE) n. 1272/2008, nella versione consolidata, per le candele e i profumatori per ambienti, tutti tratti da EUR-Lex. Le regole sugli alimenti vengono dal regolamento (UE) n. 1169/2011: i suoi articoli sono tratti da legislation.gov.uk e confrontati con le modifiche successive dell’UE su EUR-Lex.
- Italiano: le versioni ufficiali in italiano del regolamento CLP, del regolamento sui prodotti cosmetici, del regolamento (UE) 2023/1545, del regolamento (UE) n. 1169/2011 sulla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori e del regolamento (UE) n. 655/2013, tratte dall’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea; e le regole proprie dell’Italia, tratte da Normattiva e dalla Gazzetta Ufficiale: per i prodotti cosmetici, il decreto del Ministro della salute 27 settembre 2018, articolo 3 (indicazioni in lingua italiana, prodotti non preconfezionati); per gli alimenti, il decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 231, articolo 19 (vendita di prodotti non preimballati); per le etichette CLP, il decreto legislativo 27 ottobre 2011, n. 186, articolo 7 (etichetta in lingua italiana); e il Codice del consumo (decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206), articolo 9 (informazioni ai consumatori in lingua italiana). Le indicazioni di pericolo, le avvertenze e le frasi sulle sostanze sensibilizzanti di un’etichetta CLP in italiano, come le citazioni di questi testi nelle pagine in italiano, riprendono il testo ufficiale italiano, mai una nostra traduzione dall’inglese.
- Regno Unito: gli stessi regolamenti come si applicano in Gran Bretagna, i Food Information Regulations 2014 e le modifiche note come Natasha’s Law in Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord, tratti da legislation.gov.uk. L’Irlanda del Nord segue i testi dell’UE per i prodotti cosmetici e il CLP.
- Stati Uniti: le Parts 101, 701 e 740 del 21 CFR e le Parts 500, 1500 e 1700 del 16 CFR, tratte dall’eCFR; le sezioni del Federal Food, Drug, and Cosmetic Act aggiunte dalle leggi MoCRA e FALCPA, e il Federal Hazardous Substances Act, tratti dallo US Code; il NIST Handbook 133 per le conversioni di unità; e il registro delle sostanze della FDA per i nomi degli ingredienti.
- Pittogrammi di pericolo: le immagini ufficiali del GHS pubblicate dalla Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE).
Ogni guida e ogni pagina di riferimento indica i documenti e gli articoli precisi su cui si basa: in un elenco delle fonti o, nelle pagine dei nomi INCI, con la voce stessa del glossario.
2. Riprese come dati, con la loro fonte
Le regole stanno in tabelle, separate dal codice che le usa: gli allergeni da dichiarare con i loro numeri CAS e CE, le soglie per i prodotti da non sciacquare e per quelli da sciacquare, i nomi degli ingredienti con il loro numero nel glossario, le indicazioni di pericolo e i pittogrammi, gli allergeni alimentari. Ogni valore riporta il documento e l’articolo, la voce di allegato o la sezione da cui è stato ripreso. Un cambiamento della legge diventa così la modifica di una riga di tabella, non una ricerca nel codice. E se un valore non è ancora stato confrontato con la sua fonte, lo strumento mostra una nota con il risultato invece di presentarlo come acquisito.
3. Confrontate con il testo a ogni generazione del sito
Test automatici confrontano le tabelle con il testo dei documenti da cui sono riprese: ogni nome di allergene e i suoi numeri CAS e CE con il testo della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, ogni indicazione di pericolo con gli allegati del regolamento CLP, ogni nome di ingrediente statunitense con la sua scheda nel registro della FDA. I numeri CAS e CE devono anche superare le proprie cifre di controllo. Il sito non viene pubblicato se anche uno solo di questi test fallisce: un errore di battitura in una tabella, o una regola cambiata in un punto e non in un altro, non può quindi arrivare su un’etichetta.
4. Verificate di nuovo ogni mese
Una volta al mese ogni fonte viene controllata per trovare ciò che è nuovo: atti di modifica, versioni consolidate più recenti, rettifiche pubblicate nella Gazzetta ufficiale, modifiche in arrivo segnalate su legislation.gov.uk e cambiamenti dei testi statunitensi. Quando una regola cambia, cambia prima la tabella; le pagine di riferimento sono generate dalle tabelle, e le guide che descrivono la regola vengono aggiornate insieme a esse. La data «regole aggiornate al» di ogni pagina avanza solo quando questo controllo è stato fatto davvero.
5. Cosa resta a Lei
Alcuni dati appartengono al prodotto, non alla legge; gli strumenti quindi li chiedono a Lei: la composizione in allergeni di ogni fragranza, secondo la dichiarazione del fornitore; la classificazione di pericolo della fragranza di una candela o di un diffusore, secondo la scheda di dati di sicurezza del fornitore; e gli allergeni contenuti in una ricetta alimentare. Gli strumenti applicano le regole a questi dati. Non classificano una miscela e non valutano la sicurezza di un prodotto, e i consigli di prudenza sono una Sua scelta: gli strumenti CLP propongono quelli dell’allegato IV nella lingua dell’etichetta e non ne scelgono mai uno al posto Suo. Un solo complemento viene offerto, in attesa dei valori di un fornitore: la parola chiave stima (estimate in inglese) degli strumenti per sapone e cura della pelle usa i contenuti tipici di allergeni di alcuni oli essenziali, tratti da una fonte pubblicata, e ogni etichetta che la usa lo indica.
Prova gli strumenti per etichetteVedi gli allergeni delle fragranze